
Quanto sono fastidiosi gli intercalari in un discorso? Quanti ne usiamo noi in prima persona nei nostri speech? Esiste una cura efficace? In questo articolo voglio offrirti qualche strategia specifica per eliminare gli intercalari dalla nostra pratica di public speaking e migliorare la tua comunicazione in pubblico.
Che cosa sono gli intercalari?
Gli intercalari sono quelle sequenze (di varia natura, parole, espressioni o versi) inserite qua e là nel discorso, sono personali forme di routine utilizzate in modo per lo più irriflesso per cadenzare.
Gli intercalari non hanno una specifica funzione nella strutturazione del testo né trasmettono precisi contenuti semantici: proprio per questo, possono ricorrere più volte in una stessa enunciazione come veri e propri tic verbali.
Ecco un elenco di alcuni degli intercalari più comuni:
- Non è vero?
- Va bene?
- In un certo senso
- Essenzialmente
- Naturalmente
- In poche parole
- quant’altro
Quando e perché usiamo gli intercalari?
Ognuno di noi ne utilizza involontariamente e ripetutamente almeno uno nelle sue conversazioni e nella maggior parte dei casi neppure se ne accorge. Nelle occasioni di public speaking gli intercalari si sprecano.
Ecco perché dovremmo eliminare gli intercalari dalle nostre conversazioni:
- disturbano la nostra capacità di seguire il filo logico del discorso
- la ripetizione racconta lo stato d’animo di chi parla (proprio come avviene per i gesti di scarico)
- sono composti di parole, di cui conserva il significato originario
- esteticamente, il loro utilizzo è in grado di vanificare la bontà di qualsiasi comunicazione.
L’intercalare ha un potere di essere ricordato molto superiore ai contenuti del discorso e di solito è indipendente dall’occasione, parte caratterizzante dell’oratore tanto da ispirare soprannomi e caricature.
Una caratteristica propria dell’intercalare è quella di diffondersi, attraverso un contagio culturale che “marca” l’appartenenza ad un gruppo (il cioè di sessantottina memoria ne è l’esempio). A livello sociologico diventa un elemento stilistico e identificativo di un determinato gruppo o contesto socio-culturale (pensiamo agli intercalari regionali o ai vezzi linguistici de gruppi di adolescenti), rappresenta la parola d’ordine per accedere a una precisa comunità, gruppo, branco o tribù.
A livello psicologico iniziamo ad acquisirli in giovane età e riflettono la situazione esistenziale, la qualità del rapporto con i genitori, con la scuola e il desiderio di affiliazione ad un gruppo sociale. Si acquisiscono per imitazione di persone e di comportamenti di gruppo, e si consolidano come tratto identificativo.
Perché gli intercalari diminuiscono la qualità dei discorsi
hi parla in pubblico ha il compito di dedicare una speciale attenzione agli intercalari. Il public speaking è l’occasione in cui è più semplice eccedere con la ripetizione compulsiva di queste sequenze.
Il loro uso quando si parla in pubblico è spesso fuori luogo, non necessario e ridondante e rovina sempre l’esposizione catalizzando l’attenzione. Li utilizziamo perché placano la nostra sensazione di insicurezza e, infatti, sono sempre più presenti nelle difficoltà emotiva.
L’intercalare non è funzionale alla nostra comunicazione, non appartiene al nostro contenuto né alla forma che desideriamo dare al nostro discorso. Si tratta di un vero e proprio parassita della nostra comunicazione, succhia energia a chi parla e attenzione a chi ascolta.
Come possiamo controllare i nostri tic verbali? e riprendere il timone del nostro speech?
Gli step per eliminare i tic verbali
Chi parla in pubblico ha il compito di dedicare una speciale attenzione agli intercalari. Il public speaking è l’occasione in cui è più semplice eccedere con la ripetizione compulsiva di queste sequenze.
Il loro uso quando si parla in pubblico è spesso fuori luogo, non necessario e ridondante e rovina sempre l’esposizione catalizzando l’attenzione. Li utilizziamo perché placano la nostra sensazione di insicurezza e, infatti, sono sempre più presenti nelle difficoltà emotiva.
L’intercalare non è funzionale alla nostra comunicazione, non appartiene al nostro contenuto né alla forma che desideriamo dare al nostro discorso. Si tratta di un vero e proprio parassita della nostra comunicazione, succhia energia a chi parla e attenzione a chi ascolta.
Come possiamo controllare i nostri tic verbali? e riprendere il timone del nostro speech?
Gli step per eliminare i tic verbali
Osserviamo nella pratica tutte quelle piccole grandi azioni utili ad eliminare gli intercalari dalla nostra comunicazione.
1 – Consapevolezza
Il primo step è avere la consapevolezza delle forme verbali ricorrenti che influiscono negativamente sui nostri discorsi. A tal fine saranno utili le seguenti azioni:
a. Filma i tuoi interventi in pubblico, riguardandoti riconoscerai immediatamente le formule verbali ripetitive che utilizzi come intercalari:
b. Intervista le persone con cui interagisci regolarmente (in questo sono ottimi i colleghi) e chiedi quali sono gli intercalari (se ci sono) che ripeti nelle tue conversazioni
c. Fai una lista di queste espressioni
d. Gli intercalari cambiano nel tempo, quindi è necessario ripetere le ricerche e aggiornare la lista
2 – Controllo
a. Chiedete la collaborazione delle persone con cui interagisci regolarmente (in questo sono ottimi i colleghi) e chiedi di segnalarti ogni volta che ripeti un intercalare almeno due volte nella stessa conversazioni
b. Fai discorsi a braccio filmandoti, interrompi ogni volta che stai utilizzando un intercalare presente nella lista, riguardati e riprova di nuovo
c. Prova a utilizzare consapevolmente come intercalare una parola ridicola (esempio pimpinello), l’effetto sarà ironico e straniante.
3 – Preparazione
a. Poiché la ripetizione fuori controllo dei tic verbali ha una maggiore incidenza quando affrontiamo situazioni di difficoltà, la padronanza dei contenuti di quello di cui parliamo è un valido alleato della nostra sicurezza
b. Nei momenti di confusione o in cui siamo incalzati dall’interlocutore siamo spesso inclini a utilizzare gli intercalari per prendere tempo e consentire al nostro cervello di riprendere il nesso logico del discorso, proviamo a fermarci e a prendere respiro.
Il nostro cervello avrà il tempo di riprendere il nesso logico e acquisteremo autorevolezza agli occhi di chi abbiamo di fronte.
4 – Pausa
a. Le pause fanno paura ma sono il più grande alleato di chi parla in pubblico. Temiamo di perdere l’attenzione di chi ci ascolta in questo spazio di silenzio. Per questo la pausa deve essere uno spazio silenzioso e pieno.
b. La gestione delle pause è complessa e si affina insieme alla sensibilità
c. Ascoltate TED, vedete film, ascoltate musica e intercettate le pause
d. Filma un piccolo discorso nel quale darai particolare enfasi alle pause. Riguardati e riprova fino a quando ti sembra di aver trovato il giusto equilibrio tra parlato e silenzioso.
Il controllo dei tic verbali non deve essere mai il nostro pensiero prima, dopo e durante i nostri speech! Per questo è fondamentale allenarsi prima della gara!
Se hai il timore che i tic verbali rovinino i tuoi speech e pensi sia il momento di trovare una soluzione su misura per sviluppare la tua capacità di esprimerti efficacemente con uno stile personale di public speaking, contattami!
Se hai il video di un tuo speech, sarò felice di analizzarlo con te e di offrirei miei suggerimenti!

Buongiorno non parlo molto ma durante Eeeeeehi i miei discorsi inserisco pause. desiderio e sapere come eliminare questo tic